Tempo fa abbiamo comparato i mutui online a tasso fisso che ci venivano proposti da due banche online, rispettivamente Webank e Ing Direct, per un ipotetico mutuo a tasso fisso all’80% su un immobile in provincia di Milano, del valore di 200.000 euro.
Oggi vogliamo invece provare a testare la convenienza del mutuo a tasso variabile (indicizzato Euribor), mantenendo stabili le condizioni che avevamo ipotizzato la volta precedente.
Il nostro mutuatario rimane perciò un trentenne, con reddito netto disponibile pari a 2000 euro, ma vediamo cosa cambia in termini di offerta:
Anche stavolta, l’offerta di Ing Direct con Mutuo Arancio è allettante. La rata mensile ammonta a 807 euro e non sono previste spese per perizia o istruttoria. Il taeg è pari al 2%, mentre il mutuo si basa sul valore Euribor. Non è richiesta l’apertura di un conto corrente di appoggio e l’assicurazione è gratuita.
Webank ci propone invece un Mutuo Variabile con un tasso al 2,20% ed una rata mensile di 824 euro. Il taeg in questo caso è leggermente più alto, il 2,22%, ma non sono previste spese di istruttoria, di perizia o penali. Viene invece richiesta l’apertura del conto corrente Webank Zero Spese.
Anche le banche tradizionali hanno proposte interessanti per questo mutuo a tasso variabile:
- CheBanca! propone una rata mensile di 800 euro, con un tasso dell’1,88%; il taeg Ë pari all’1,93%. La perizia iniziale è gratuita e non si richiede l’apertura di un nuovo conto corrente. L’assicurazione sull’immobile è invece obbligatoria.
- Cariparma – Crèdit Agricole offre un variabile con tasso all’1,82% e rata mensile di 795 euro, con taeg dell’1,94%. Le spese di istruttoria ammontano però a 200 euro e quelle relative alla perizia a 300 euro.
- Ultima proposta da Intesa Sanpaolo con un tasso variabile al 2,12% ed una rata mensile di 818 euro. Anche qua sono previste spese di istruttoria (400 euro) e per la perizia (200 euro). Il taeg ammonta al 2,24%. Sono previste la possibilità gratuita di sospendere le rate o modificare la durata del mutuo.