Richiedere un prestito personale a fronte di una garanzia fornita dal proprio stipendio o dalla propria pensione: niente di più facile con quella forma di credito conosciuta come cessione del quinto.
L’espressione completa è “cessione del quinto dello stipendio” e indica una forma di prestito personale che viene progressivamente estinta con quote sottratte dallo stipendio del beneficiario.
È una forma di prestito molto antica, in quanto in Italia era già stata istituita con norme dello stato nel 1861, al momento della nascita dell’Unità d’Italia.
Attualmente, la cessione del quinto in Italia è disciplinata dal Decreto del Presidente della Repubblica n°180 del 5 gennaio 1950 e dal suo decreto attuativo, D.P.R. n°895 del 28 luglio 1950.
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La cessione del quinto dello stipendio è una forma di prestito personale dedicata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati INPS e INPDAP: il prestito viene rimborsato con l’addebito diretto della rata sulla busta paga o pensione del lavoratore e può essere richiesto da dipendenti statali, da dipendenti di aziende private che hanno con contratto a tempo indeterminato e da pensionati INPS e INPDAP.