calcolare costo mutuoScegliere il mutuo casa più adatto per noi è un’operazione che richiede tempo e attenzione, soprattutto per calcolare attentamente tutti i costi che dovremmo poi ripagare attraverso le rate periodiche.
La prima cosa importante da fare, dopo aver trovato l’immobile che faccia al caso nostro, è quella di preparare un prospetto indicante:

  • tutte le nostre fonti di reddito,
  • tutte le forme di risparmio non vincolate, ovvero disponibili all’occorrenza,
  • altre eventuali forme di indebitamento precedentemente contratte.




Una volta calcolata con cura la nostra situazione finanziaria del momento, possiamo valutare le nostre effettive possibilità di richiedere un mutuo per la prima casa e decidere l’importo che possiamo permetterci. Sulla base di questo dato, dovremmo calcolare tutte le spese che affronteremo per permetterci, al termine del rimborso, la casa dei nostri sogni.

Il primo costo da tenere presente al momento dell’accensione del mutuo è il cosiddetto costo d’istruttoria, ovvero le spese sostenute dalla banca per la valutazione della richiesta di finanziamento. Questa voce può essere gratuita in alcuni casi, ma anche spingersi fino all’1% dell’importo richiesto, quindi prestate bene attenzione.

Altra spesa che può essere abbastanza onerosa è la perizia, richiesta obbligatoriamente dalla banca che necessita di un tecnico (il perito, appunto) in grado di valutare l’effettivo pregio dell’immobile. Di solito il perito viene scelto dalla banca ed il suo servizio può costare fino a 300 euro, ai quali vanno aggiunte l’IVA ed altre possibili spese accessorie (es. di viaggio, nel caso in cui l’immobile da valutare si trovasse particolarmente lontano).

Un altro costo del mutuo da tenere presente è la spesa notarile, anch’essa obbligatoria e anch’essa caratterizzata da un importo variabile, che può arrivare a circa 3.000 euro. La tariffa del notaio cambia a seconda della città e del tariffario di ogni singolo professionista.

Si aggiungono alla lista dei costi da sostenere per il mutuo anche la polizza assicurativa, un importo variabile non obbligatorio, e l’imposta sostitutiva sul mutuo, trattenuta direttamente dalla banca per conto dello Stato: ques’ultima ammonta allo 0,25% dell’importo finanziato (2% se si tratta di un mutuo per la seconda casa).
Controllate quindi attentamente il foglio informativo relativo al mutuo che state per richiedere e, se necessario, chiedete informazioni presso la filiale più vicina a voi riguardo alle voci di spesa che non riuscite a comprendere.